Qual è il punto debole della Cina?

Macroeconomia e Politica / The Economist / 25 Giugno 2021


In realtà come tutte le economie in rapida evoluzione ci sono molti punti deboli; per la Cina questo è avvalorato da una estesa area e dal paese con la maggiore popolazione. Proprio l’aspetto demografico sembra un punto debole: il numero di persone in età lavorativa in Cina sta diminuendo, minacciando le aspettative di una crescita verso una superpotenza economica.

In primo luogo il problema è a monte: la popolazione cinese sta diminuendo o comunque non cresce e questo è frutto di una politica che ha imposto per lunghi anni la regola del figlio unico. Ora il governo è tornato sui suoi passi, prima aprendo la possibilità di avere due figli ed ora anche più di due. Il risultato è stato deludente, la popolazione che è passata in gran parte dalle campagne alle città vede costi per il mantenimento di una famiglia con più figli non gestibile, sia per gli spazi che per tutte le spese inerenti l’educazione.

Il punto dell’invecchiamento non è solo un tema cinese, anche se oggi in Cina è diventato un vero problema, ma vede molte economie sviluppate con tassi di natalità in netto calo a fronte di un allungamento della vita e un sovrannumero di anziani. In Cina si sta studiando non solo come aumentare la natalità ma come sovvenzionare le famiglie; la base di tutto è quindi l'istruzione che sta diventando sempre più ingiusta nei confronti delle famiglie più povere. Ma dietro l’angolo c’è comunque il tema dell’occupazione: perché più giovani cinesi vogliono essere dipendenti pubblici? La risposta potrebbe essere nelle celebrazioni del centenario del Partito Comunista Cinese e il richiamo alla suo longevità.