Linee temporali e ricorrenze nei film di Christopher Nolan

Da Baby Boomer a Millennial / INSIDER / 03 Settembre 2020


Il video contiene spoiler di alcuni film di Christopher Nolan (ad esclusione di Tenet).


Christopher Nolan stratifica le sue sceneggiature ripetendo la stessa scena più volte per creare i finali grandiosi per cui è famoso. La struttura non lineare dei film di Nolan lampeggia costantemente avanti e indietro tra linee temporali distinte, aggiungendo sempre più contesto a ciascuna sequenza temporale con ogni ricorrenza finché, alla fine, tutto ha un senso.

Nolan presenta costantemente al pubblico tutte le risposte durante i suoi film, ma è difficile sapere cosa cercare esattamente (fino a quando Nolan non le mostra, proprio alla fine). Il suo uso della cosiddetta “ricorrenza” è presentato in "Following", "Memento", "The Prestige", "Inception", "Interstellar" e, in misura minore, anche in "Dunkirk".

Un esempio dell’utilizzo della ricorrenza si può vedere in “The Prestige”: all’interno della pellicola, Nolan inserisce per ben tre volte, in momenti diversi, una scena in cui sono mostrati una serie di cappelli a cilindro abbandonati nella foresta.

Inizialmente i cappelli non hanno significato al contrario della seconda volta in cui li vediamo dove sono chiaramente il risultato della duplicazione effettuata con la macchina di Tesla; tuttavia, è la terza apparizione che appare estremamente diversa dalle prime due perché svela il mistero del trucco di magia del protagonista. I film di Nolan sfruttano le potenzialità della ricorrenza al massimo unendola a flashback continui e ricorrenti.