Linee temporali e ricorrenze nei film di Christopher Nolan
Il video contiene spoiler di alcuni film di Christopher Nolan (ad esclusione di Tenet).
Christopher Nolan stratifica le sue sceneggiature ripetendo la stessa scena più volte per creare i finali grandiosi per cui è famoso. La struttura non lineare dei film di Nolan lampeggia costantemente avanti e indietro tra linee temporali distinte, aggiungendo sempre più contesto a ciascuna sequenza temporale con ogni ricorrenza finché, alla fine, tutto ha un senso.
Nolan presenta costantemente al pubblico tutte le risposte durante i suoi film, ma è difficile sapere cosa cercare esattamente (fino a quando Nolan non le mostra, proprio alla fine). Il suo uso della cosiddetta “ricorrenza” è presentato in "Following", "Memento", "The Prestige", "Inception", "Interstellar" e, in misura minore, anche in "Dunkirk".
Un esempio dell’utilizzo della ricorrenza si può vedere in “The Prestige”: all’interno della pellicola, Nolan inserisce per ben tre volte, in momenti diversi, una scena in cui sono mostrati una serie di cappelli a cilindro abbandonati nella foresta.
Inizialmente i cappelli non hanno significato al contrario della seconda volta in cui li vediamo dove sono chiaramente il risultato della duplicazione effettuata con la macchina di Tesla; tuttavia, è la terza apparizione che appare estremamente diversa dalle prime due perché svela il mistero del trucco di magia del protagonista. I film di Nolan sfruttano le potenzialità della ricorrenza al massimo unendola a flashback continui e ricorrenti.