In che parte del mondo la censura è più oppressiva?

Formazione e Ricerca / The Economist / 04 Luglio 2017


Quando i governi cercano di controllare le informazioni e le idee e limitano l'accesso a Internet, imprigionano giornalisti e fermano la libertà di parola. Scopriamo dove la censura del mondo è più opprimente. I giornalisti dell'Economist fanno una indagine per vedere cosa ne pensa la gente e quale secondo loro è il paese con più limiti; ecco le interviste:

"Il governo della Corea del Nord limita molto quello che la gente può dire e in che modo rappresenta il paese. Non hanno internet e i cittadini della Corea del Nord sono mantenuti informati solo attraverso le notizie del governo".

"La Cina utilizza numerosi filtri internet, censurano tutto ciò che può essere considerato come una minaccia attiva alla violenza e all'oppressione delle loro famiglie".

"In Marocco vige un clima di insicurezza che il governo crea reprimendo a singhiozzo la libertà di parola, creando così l'auto-censura.
In alcuni paesi dell'Africa orientale, il telefono cellulare viene reso inutilizzabile per 24-48 ore perché i loro governi non vogliono che la gente comunichi tra di loro. Non vogliono che le persone parlino liberamente; dalle loro esperienze nei loro paesi e farlo potrebbe portare a gravi ripercussioni". "La Corea del Sud censura anche tutta la pornografia su internet". 

In realtà il paese con maggiori limitazioni è invece l'Eritrea ... la nazione che ha il più alto livello di oppressione nella censura del mondo anche perché oltre a limitare l'accesso ad internet, imprigiona giornalisti senza processo".