A Quiet Place: 10 minuti di perfezione
"A Quiet Place" è stato accolto come uno dei film horror più innovativi negli ultimi anni. Ciò che sorprese molti fu il fatto che è stato diretto da nientemeno che dall'attore John Krasinski, che appare anche nel film insieme a sua moglie, Emily Blunt. Con il sequel "A Quiet Place Part II", all'orizzonte, abbiamo dato un'occhiata a come Krasinski ha usato il linguaggio visivo per costruire una delle sequenze di apertura più terrificanti senza usare una sola parola.
Il film riesce subito a delineare il mondo in cui il film è ambientato attraverso una sequenza minimale di riprese che inquadrano perfettamente la storia precedente al momento che stiamo osservando. La terra è stata conquistata da creature venute dallo spazio e il genere umano è quasi del tutto scomparso.
Contrariamente a quanto potrebbe far pensare un film “non parlato”, A Quiet Place non si ispira ai classici film muti, ma utilizza un linguaggio moderno. Krasinski ha tratto ispirazione da due film in particolare: No Country For Old Men dei fratelli Cohen e There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson.
Un altra caratteristica del film è l’attenzione alle espressioni del viso dei personaggi che comunicano le relazioni tra i personaggi, i sentimenti e i pensieri. A Quiet Place si distingue dal resto dei classici film horror per un motivo preciso: il suono. Provate a guardare un film horror senza audio e vedrete che non sarà per niente spaventoso; Krasinski riesce ad eliminare il suono e rendere comunque il film agghiacciante.